A 3 anni mia nonna mi chiese “cosa farai da grande?” Io risposi immediatamente “il medico e la ballerina” i miei 2 talenti a cui sono sempre stata fedele.
Dopo il liceo scientifico finalmente iniziai l’Università Statale di Milano, facoltà di Medicina e Chirurgia, pensando e sognando di diventare ortopedico o anestesista, per la mia grande passione per l’ospedale e la sala operatoria.
Al sesto anno di medicina, 3 mesi prima di laurearmi, per accontentare un amico, ho partecipato a un open day di agopuntura.
Ho capito che quella era la mia vita, era quello che avevo sempre desiderato, l’idea di medicina completa, l’idea di vedere il paziente in tutte le sue sfaccettature, la parte fisica, ma anche la parte energetica, la parte emozionale, la parte spirituale.
Da quel momento è iniziato il mio percorso, la laurea, il lavoro come medico all’Istituto Ortopedico Galeazzi e, nel frattempo, la mia formazione nella medicina Energetica.
L’incontro con i Maestri più fantastici che potessi mai avere;
la Dott.ssa Yvonne Mollard, amica indimenticabile e mio medico, che ha dato l’impronta esoterica al mio modo di pungere;
Il Dott. Carlo Moiraghi, amico unico e prezioso, con il quale ho condiviso giornate di studio, a lui devo la mia formazione nel Qi Gong e nel Taiji Quan;
il Dott. Yossi Morgerstern importante nella mia formazione di agopuntura e Qi Gong;
Il Prof. Peter De Coppens importante figura nella mia formazione sulla psicosintesi di Roberto Assagioli e nella medicina spirituale;
Il Dott. Marcello Monsellato, mio medico e insegnante prezioso di medicina omeosinergetica;
Il Prof. Ivo Bianchi e il Prof. Lionello Milani per la scuola di omotossicologia;
Il Dott. Gianluca Fratoni, per il triennio di osteopatia, ma soprattutto per la splendida esperienza del mio primo congresso come relatore, con il suo indimenticabile sostegno;
Il Dott. Paolo Paolelli per la floriterapia di Bach;
la Dott.ssa Luisa Merati, il Dott. Frigoli e il Dott. Ottolenghi dell’Ospedale S. Carlo Borromeo di Milano, per la formazione in medicina psicosomatica e ipnosi.
Grazie, perché mi avete insegnato che L’ASCOLTO e la SACRALITÀ DELL’ATTO MEDICO sono l’arte della vera Medicina.
