Il Qi Gong fa parte delle tecniche Taoiste. I maestri Taoisti, studiando l’universo e il pianeta, hanno scoperto che ogni forma umana si sviluppa, si struttura e vive sotto l’influenza delle stelle. In Medicina Tradizionale Cinese, l’uomo è visto come un microcosmo nel macrocosmo, posto fra cielo e terra, affinché possa attingere l’energia Yang dal cielo e l’energia Yin dalla terra.

Il corpo umano è percorso da canali, i meridiani, vie preferenziali dell’energia, fonte di vita. Il libero fluire dell’energia nei meridiani, determinato dall’armonia fra le varie funzioni energetiche, fra corpo e spirito, fra uomo e universo, è responsabile dello stato di salute dell’uomo. Un blocco, un rallentamento, un ristagno, una carenza energetica sono responsabili dello stato di malattia.

Qi Gong forma dell'Orso
Qi Gong forma dell’Orso

Le tecniche Taoiste sono atti terapeutici che hanno lo scopo di migliorare o mantenere lo stato di salute. Queste tecniche si basano sulla meditazione in movimento o su posizioni statiche particolari e si servono della respirazione e del pensiero creatore “Yi” per aumentare il flusso energetico vitale, per equilibrare lo Yin e lo Yang, per rimuovere blocchi e accumuli, per favorire lo scorrere fluido dell’energia nei meridiani, per mantenere o riportare l’armonia all’interno dell’organismo e il suo contatto con il cosmo.

(Qi Gong) Armonizzare il corpo, il respiro, la mente e se stessi con l’universo significa curare le malattie e prevenirle. Ma significa anche conoscersi e conoscere gli altri, vivere meglio le proprie giornate e manifestare se stessi.

(Qi Gong) Queste tecniche sono state sviluppate e perfezionate dai monaci buddhisti e taoisti, che impartivano i loro insegnamenti solo all’interno dei templi. Gli esercizi lavorano per potenziare, conservare e nutrire le 3 Gemme o San Bao, le 3 forze universali operanti nell’uomo, essenziali per la sua esistenza, attraverso il controllo del corpo, il controllo del respiro e il controllo della mente. Esse sono: JING, energia sessuale; QI, forza vitale, nutrita dalla respirazione; SHEN, forza spirituale che si manifesta come volontà, intenzione.

Negli esercizi di Qi Gong si lavora per potenziare, conservare e nutrire queste 3 gemme attraverso il controllo del corpo, mediante posizioni, il controllo del respiro e della mente tramite la meditazione, la concentrazione e il distacco emotivo. Lo scopo di questo lavoro interno è trasformare il Jing in Qi, il Qi in Shen e lo Shen nel vuoto.

Qi Gong Forma della Tigre posizione 2 Marina Zenato
Qi Gong Forma della Tigre

Tutto questo avviene in 3 tappe, in 3 zone del corpo, dette campi di cinabro, cioè campi di trasmutazione. Nella prima tappa si trasforma il Jing in Qi, nel campo di cinabro inferiore, punto chiamato DAN TIAN inferiore, localizzato 3 cm sotto l’ombelico. Nella seconda tappa si trasforma il Qi in Shen, nel campo di cinabro medio a livello del cuore, DAN TIAN medio. Nella terza tappa si riporta lo Shen nel vuoto nel campo di cinabro superiore o DAN TIAN superiore che si trova tra le due sopracciglia. Una volta raggiunto il vuoto, si può praticare per congiungersi al Tao, alla Via per congiungersi all’Universo.

Il fondatore del Qi Gong è l’antenato Peng nel primo millennio a.C., il cui scopo era la ricerca della longevità in vista dell’immortalità.

In passato sono nate 5 scuole di Qi Gong: quella taoista atta a sviluppare le facoltà mentali; quella buddista per sviluppare la meditazione sul terzo occhio; quella confuciana per l’addestramento del carattere; quella terapeutica per sviluppare le facoltà curative e la marziale per combattere.

Il Qi Gong è un lavoro sull’energia che porta a una resistenza maggiore alle malattie, una maggiore adattabilità all’ambiente esterno e un’incremata abilità a superare i problemi.

La pratica è costituita da esercizi statici in posizione ortostatica o seduta o supina, e da esercizi dinamici che ricordano i movimenti degli animali, come l’esercizio della tigre o del serpente, e da automassaggio sui punti di agopuntura.

Ogni mese si lavora su un organo, scelto per la sua vibrazione energetica simile all’energia di quel mese.